Addio a don Paolo Bosio, il ricordo di don Gianluigi Cerutti

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Il ricordo di don Paolo Bosio, scomparso nella serata di mercoledì 22 aprile, del vicario episcopale per il clero e la vita consacrata don Gianluigi Cerutti. Qui la lettera indirizzata idealmente a don Paolo, del vescovo Franco Giulio.

Con grande dolore e commozione abbiamo appreso questa mattina la notizia della morte del nostro carissimo don Paolo Bosio. Una notizia a cui, purtroppo, eravamo preparati da qualche giorno con l’aggravarsi della sua già compromessa condizione. Don Paolo, ricoverato in queste ultime settimane all’ospedale di Novara, è mancato a soli 46 anni alle ore 22.30 circa di mercoledì 22 aprile, in questo tempo pasquale ancora gravato dall’emergenza per il Coronavirus, eppure colmo della speranza che Cristo risorto alimenta nella nostra vita personale e comunitaria.
Don Paolo, originario della parrocchia di Caltignaga, è nato il 3 aprile 1974 ed è stato ordinato prete a Novara da Mons. Renato Corti il 12 giugno 2004. La prima destinazione lo ha condotto a Romagnano Sesia, come vicario parrocchiale, fino al 15 ottobre 2012. Sono stati otto anni di apprezzato ministero che la comunità romagnanese gli ha espresso con grande affetto in occasione della celebrazione di saluto prima della sua partenza per la nuova destinazione di Momo. Un grazie – si legge sul settimanale diocesano del 5 ottobre 2012 – “per le molte attenzioni, per avere preso cura del nostro cammino e per avere seguito i nostri bambini nella scuola e nei centri estivi”. Altrettanto intenso e commosso il saluto dello stesso don Paolo che ha voluto raccogliere i suoi pensieri in tre parole: “Perdono, gratitudine, preghiera”. Il suo commiato a una cittadina che ha sempre portato nel cuore è stato un invito alla preghiera “che guarda al passato per il bello che c’è stato e che diventerà ringraziamento per questa bella comunità”. Va pure ricordato che dal 1° giugno 2009 ha accompagnato come amministratore parrocchiale, con altrettanto impegno e attenzione, la comunità di Cavallirio.
Il primo settembre 2012 don Paolo è stato nominato parroco di Momo, successore di don Angelo Fortina. Domenica 21 ottobre ha fatto il suo ingresso, accolto da una comunità in festa. A fare da corona al nuovo parroco soprattutto i bambini, i ragazzi e i giovani. A nome delle attese e delle speranze della pastorale giovanile, un genitore si è rivolto a don Paolo dicendo: “Sarà un lavoro impegnativo ma che porta in dote una ricchezza: i nostri ragazzi”. Nel ringraziare i fedeli convenuti da Romagnano, Cavallirio e Caltignaga, si rivolgeva poi ai nuovi parrocchiani manifestando i suoi sentimenti: “Ho già avuto modo di percepire la fede, la disponibilità, la generosità di questa comunità cristiana”.
Questa comunità cristiana oggi lo piange per la sua prematura scomparsa, dopo la trepidazione che tutti abbiamo condiviso in questi ultimi anni, da quando la malattia ha iniziato a manifestarsi nell’autunno del 2017. Con lui abbiamo pregato e sperato, tra alti e bassi, successivi ricoveri. Lo abbiamo seguito in tutti i complessi passaggi della parabola della sua malattia, fino al più recente ricovero dove è intervenuto anche il Coronavirus.
Con la nostra preghiera ora lo affidiamo all’abbraccio di Cristo risorto e alla materna intercessione della Vergine Maria. Ci stringiamo nel dolore, nell’affetto e nella preghiera alla mamma Piera e alla sorella Rita e familiari. Don Paolo sarà tumulato domani nella tomba di famiglia a Caltignaga, vicino a papà Felice.

Don Gianluigi Cerutti
vicario episcopale per il clero e la vita consacrata