In preghiera ricordando il martirio di Panacea

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Oggi a Ghemme si celebra festa della Beata Panacea: alle 11, in chiesa parrocchiale il vicario generale don Fausto Cossalter presiederà la solenne celebrazione eucaristica, cuore della festa patronale di tutta la Valsesia.

La devozione per la giovane – a distanza di quasi sette secoli dal martirio – è ancora molto sentita in tutta la diocesi di Novara e in particolare in Valsesia. Per ricordarne la figura, affidandosi alla sua intercessione, proponiamo una breve preghiera:

O Dio, Eterno Padre,
tu che all’umile fanciulla Panacea,
candido fiore sbocciato sui monti valsesiani,
hai dato la sapienza del cuore
e la fortezza del martirio,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
la grazia di saper corrispondere al tuo amore
accettando con mansuetudine
le prove della vita,
uniti alla passione del tuo Figlio
per la salvezza di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

La vita Panacea de’ Muzzi
Panacea nacque nel 1368 nel villaggio di Quarona, in Valsesia. Si distinse per l’impegno nel lavoro di pastorella e filatrice, per l’amore verso i poveri, la fede e la preghiera. In particolar modo fu ammirata per la pazienza nei confronti delle incomprensioni e della persecuzione subite dalla propria matrigna. Il suo martirio avvenne nel 1383, all’età di quindici anni, ad opera proprio della matrigna; il suo corpo venne in seguito trasferito a Ghemme, dove da allora viene adorata per la sua Santità e i miracoli ad essa attribuiti. E’ possibile visitare lo scurolo a lei dedicato, dove è visibile la preziosa urna contenente le reliquie. Su Santi e Beati un profilo biografico a cura di don Damiano Pomi, storico e sacerdote della nostra diocesi.