Cordoglio per la morte di don Alfredo Fomia

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Questa mattina, martedì 14 novembre, don Alfredo Fomia si è spento a Colazza, dove si era trasferito lasciando la responsabilità pastorale di Baveno nel 2014. Vicino ai familiari e con la necessaria assistenza, ha affrontato questi ultimi anni tra alti e bassi, con fasi particolarmente critiche e successivi miglioramenti e recuperi. Ha ricevuto visite, con la gioia di pregare e celebrare con la piccola comunità domestica che si radunava presso la sua casa. Circondato dai suoi libri, numerosi e di raffinata qualità, nella viva memoria della comunità di Baveno e della intensa esperienza pastorale presso la missione cattolica italiana a Düsseldorf. Raccontava molto volentieri di questi suoi anni in Germania che hanno lasciato una traccia profonda nella sua vita.

Don Alfredo Fomia è nato a Pisano il 16 settembre 1933. E’ stato ordinato prete a Novara, da Mons. Gilla Vincenzo Gremigni, il 29 giugno 1959.
Dopo l’ordinazione, ha vissuto il primo anno di ministero, dal 1959 al 1960, come vicario parrocchiale di Pernate. E’ poi diventato parroco di Cursolo e Orasso, in valle Cannobina, dove è rimasto dal 1960 al 1963. Negli anni seguenti, dal 1963 al 1975, si è dedicato alla pastorale degli emigranti italiani in Germania, a Düsseldorf.
Rientrato in Diocesi, è stato parroco di Baveno dal 1975 al 2014. Dal 1° settembre 1997 al 30 giugno 1999 è stato anche parroco dell’Isola Pescatori e dell’Isola Bella.

I quasi quattro decenni in cui don Alfredo si è dedicato alla comunità di Baveno trovano una sintesi efficace nelle motivazioni con cui l’amministrazione comunale, con deliberazione del 24 novembre 2016, ha voluto conferirgli la cittadinanza onoraria: “Don Alfredo Fomia negli anni del suo lungo ministero bavanese, ha saputo essere punto di riferimento non solo per la comunità religiosa ma per tutta la comunità civile, perseguendo, con una visione ecumenica di grande apertura e rispetto, la ricomposizione tra popolo della Chiesa e popolo laico. È stato, anche e soprattutto, colui che ha sollecitato la nostra comunità ad interrogarsi sulla propria storia e sulle proprie radici con un paziente lavoro di ricerca, ascoltando e raccogliendo testimonianze, documenti, ricordi. Grande è stato il ruolo di don Alfredo quale custode della memoria: il granito rosa e la dignità del lavoro della nostra gente, il sacrificio dei 17 martiri, l’eccidio degli Ebrei”.

Proprio questa comunità ha desiderato festeggiare con intensità il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale del proprio parroco, nel contesto delle celebrazioni dei Santi Patroni Gervaso e Protaso, dal 19 al 21 giugno 2009. Il ricco programma, culminato la domenica 21 giugno, prevedeva oltre ai momenti liturgici, anche i concerti offerti dalla banda musicale di Casale Corte Cerro e dal coro polifonico “La Piana” di Verbania. Si faceva pure memoria dei partigiani massacrati nel 1944, con una Messa presso il cimitero.

Dal 22 al 26 agosto 1994, si è svolta a Baveno la quarantacinquesima settimana liturgica nazionale sul tema: “Famiglia santuario di Dio: una comunità che celebra e che prega”. Il parroco e la sua comunità hanno ospitato la solenne concelebrazione eucaristica proprio sul sagrato della chiesa parrocchiale, nel suggestivo complesso monumentale citato in occasione della cittadinanza onoraria. Di don Alfredo ancora si diceva: “Ideatore, promotore e protagonista del recupero del centro storico monumentale con appassionata e tenace opera ha saputo riconsegnare alla città un luogo simbolo delle nostre radici, dell’identità storica della nostra gente, rendendolo un centro vivo e vitale di incontro e accoglienza”.

Il funerale, su richiesta della famiglia, sarà celebrato nella chiesa parrocchiale di Colazza giovedì 16 novembre alle ore 11.

don Gianluigi Cerutti
Vicario episcopale per il Clero e la vita consacrata