“Accendi la carità”: dalla diocesi un fondo di 250mila euro per i poveri

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Due progetti per sostenere l’impegno dei centri d’ascolto diocesani e per aiutare le famiglie in difficoltà. Sono le due proposte di solidarietà che la Diocesi di Novara ha avviato per l’Avvento 2017, con l’accensione di un fondo – complessivamente 250mila euro dai fondi per la carità dell’8xMille – presso la Fondazione comunità del Novarese. A gestire le due iniziative la Caritas diocesana.

Accendi la Carità

Il primo progetto nasce da una sollecitazione arrivata lo scorso 20 novembre dal vescovo Franco Giulio Brambilla, durante veglia di preghiera nella chiesa di Sant’Eufemia a Novara in occasione della prima Giornata mondiale dei Poveri. La Diocesi di Novara s’impegna in prima linea e sceglie di stanziare, attraverso la Caritas, 100 mila euro (a partire da ora e fino a fine dicembre 2018) da distribuire ai 57 Centri di Ascolto e Caritas parrocchiali, accreditati per sopperire a bisogni e a realtà concrete di fragilità. L’obiettivo è sostenere le situazioni di difficoltà e povertà, presenti nelle comunità della Diocesi di Novara attraverso l’acquisto di generi alimentari, medicinali e beni di prima necessità utili per affrontare in modo dignitoso la vita, oltre che a provvedere al pagamento di bollette e affitti arretrati.

Adottiamo una famiglia

Oltre ai fondi messi a disposizione con “Accendi la Carità”, la Caritas avvia, inoltre, un secondo progetto pilota sul territorio di Novara per aiutare famiglie fragili, intitolato “Adottiamo una famiglia” che propone un approccio integrato e prende in considerazione più ambiti che possono essere origine di situazioni di povertà assoluta. Attraverso un progetto individualizzato condiviso con i singoli nuclei familiari e con un budget iniziale messo a disposizione di 150mila euro, l’obiettivo è quello di dimostrare come, lavorando contemporaneamente su tre grandi macro aree (lavoro, cibo e risparmio energetico) si possa far superare l’assistenzialismo, permettendo alle famiglie di uscire quasi definitivamente da una situazione di povertà.
Un tassello fondamentale di questo progetto educativo riguarderà la gestione domestica. Per questo, nell’ottica dell’inclusione sociale, ad ogni famiglia verrà assegnato un budget mensile da spendere in un supermercato della città, con l’affiancamento di un operatore o volontario Caritas, affinché si possa acquisire indipendenza nella gestione della quotidianità familiare. Verranno, poi, realizzati percorsi di inserimento lavorativo e programmati anche interventi per l’abbattimento dei consumi dell’energia elettrica nell’ambiente domestico al fine di ridurre i costi. Destinatarie di questo progetto sono 20/30 famiglie in situazione di difficoltà economica, affiancate dal proprio Centro di Ascolto di Novara.

Un impegno che deve diventare stile delle comunità

I due progetti sono il cardine della proposta per l’Avvento e il Natale 2017, ma la proposta non vuole fermarsi qui.  «L’attenzione per gli ultimi non può essere episodica o sollecitata solo in situazioni di emergenza; Papa Francesco non cessa di ricordarcelo, e anche l’istituzione della Giornata Mondiale dei Poveri ne è testimonianza – dice don Fausto Cossalter, vicario generale della diocesi di Novara -. Ma vuole anche essere uno stile di fondo che contraddistingue tutta la vita delle nostre parrocchie». Per questo l’invito concreto a sacerdoti e operatori pastorali, è ad animare le comunità, promuovendo una raccolta fondi per incrementare la cifra già stanziata dalla diocesi.

Ad ogni soggetto che sceglierà di effettuare una donazione direttamente alla Caritas diocesana o attraverso il Fondo  della Fondazione Comunità del Novarese (denominato “Rete Caritas”) sarà rilasciata, a riscontro la speciale “Tessera Dona Spesa”; un contrassegno, una ricevuta a simbolo del Dono effettuato.

La collaborazione tra diocesi e FCN

«La sinergia tra Caritas Diocesana e Fondazione Comunità Novarese Onlus – spiega il Direttore della Caritas Diocesana Don Giorgio Borroni – si basa, innanzitutto, sulla convergenza di filosofia nell’approccio ad affrontare le nuove povertà. Un approccio attivo di reinserimento e inclusione sociale che prevede la sensibilizzazione della società civile. Si lavora insieme su un nuovo modo di porre in Rete le risorse e progettare gli interventi al fine di uscire da un discorso di pura delega a qualcuno di diverso dal sé, in un’ottica di corresponsabilità e attivazione della comunità intera. E’ importante sottolineare che le risorse messe a disposizione per questi due progetti derivano totalmente dai fondi 8 per mille carità della Diocesi di Novara: un modo per restituire al territorio le risorse ottenute attraverso la firma per la Chiesa Cattolica».

«Siamo molto contenti che la Caritas si sia rivolta alla nostra Fondazione per l’apertura del Fondo erogativo e per la realizzazione di questi due importanti progetti – commenta il Presidente della Fondazione Comunità Novarese Onlus, Cesare Ponti – perché sono progetti di cui condividiamo a pieno gli obiettivi. Il sostegno delle famiglie e dei soggetti in difficoltà in questo momento storico in cui le nuove povertà colpiscono improvvisamente e violentemente gli individui, diventa una necessità primaria. In più, far uscire anche i più deboli dalla logica dell’assistenzialismo per ridare loro dignità è sicuramente un valore aggiunto di queste azioni rivolte alla comunità».

Ponti e don Cossalter firmano l’accordo per l’accensione del fondo “rete Caritas”