Don Nassar e don Scopa missionari fidei donum in Ciad

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La diocesi di Novara avrà presto due nuovi sacerdoti missionari fidei donum: si tratta di don Nur El Din Nassar, attuale coadiutore a Omegna, e don Fabrizio Scopa, attuale coadiutore di Sant’Antonio, a Novara. L’annuncio è stato dato alle comunità dai parroci delle rispettive parrocchie – don Gianmario Lanfranchini e don Giovanni Zara –  durante le messe sabato e domenica scorsi, con una lettera del vicario generale don Fausto Cossalter.

PROSEGUE LA COLLABORAZIONE CON LA CHIESA SORELLA DEL CIAD
«Dopo la celebrazione del XXI Sinodo, la nostra Diocesi intende ridare slancio alla sua ricca tradizione di cooperazione missionaria ad gentes – ha scritto don Cossalter -. In particolare desideriamo continuare a sostenere la Chiesa di Pala nel Ciad con la quale la diocesi di Novara aveva iniziato un cammino di collaborazione fin dal 1988 nella parrocchia di Bissi Mafou.  In questo momento abbiamo un solo sacerdote in quella grande ed estesa parrocchia e, pur consapevoli delle nostre difficoltà in rapporto al numero sempre più poveri di preti, non possiamo venir meno al dovere di portare con tutta la Chiesa l’impegno dell’annuncio del Vangelo nel mondo, per non perdere lo slancio missionario che arricchisce non solo chi riceve ma anche chi dona.  Accogliendo la richiesta di quella Chiesa sorella, abbiamo ritenuto opportuno inviare altri due sacerdoti (e in futuro speriamo anche dei laici) per meglio servire quella grande e complessa realtà».

I DUE NUOVI MISSIONARI
Don Nur El Din Nassar è nato a Domodossola nel 1980. E’ stato ordinato da mons. Franco Giulio Brambilla nel 2012 e dopo essersi occupato della pastorale giovanile nelle parrocchie del Vergante, dal 2014 è coadiutore a Omegna.
Don Fabrizio Scopa è nato a Domodossola nel 1977.  E’ stato ordinato dal card. Renato Corti  nel 2002 e dopo il servizio a Gravellona Toce,  dal 2007 si occupa della pastorale giovanile nella parrocchia di Sant’Antonio a Novara.
Lasceranno le comunità a luglio, per dedicarsi a un periodo di preparazione alla missione e partiranno per il Ciad probabilmente  già nel mese di novembre.
«La nostra diocesi è molto riconoscente a don Nur e a don Fabrizio per la grande generosità e disponibilità – sottolinea don Cossalter -. Sono certo che le parrocchie che lasciano e l’intera comunità ecclesiale novarese li accompagneranno con la preghiera in questa nuova fase della loro missione sacerdotale».

LA MISSIONE IN CIAD
A Bissi Mafou, dal 2009 è presente il sacerdote novarese don Benoit Lovati, che ha raccolto il testimone dagli altri preti novaresi che si sono succeduti in missione in Ciad negli ultimi 30 anni: don Alberto Olivo, don Paolo Pessina e lo stesso don Fausto Cossalter (che hanno rappresentato il primo gruppo) a cui sono succeduti negli anni don Emanuele Cardani, don Cesare Baldi, don Roberto Collarini, don Massimo Bottarel.
L’impegno dei preti novaresi, accanto a quello dell’evangelizzazione, è stato rivolto ad aiutare lo sviluppo economico e la crescita culturale, in un Paese con un’economia arretrata e prevalentemente agricola (la ricaduta delle esportazioni petrolifere avviate nel 2003 è pressoché nulla) e dove l’alfabetizzazione è molto bassa (56% per gli uomini e 43% per le donne).

CHI SONO I MISSIONARI FIDEI DONUM
I missionari fidei donum sono presbiteri della Chiesa diocesana inviati in missione in un’altra diocesi per un periodo di tempo definito.
L’espressione latina significa “Dono della fede”  (riprende il titolo dell’enciclica del 1957 di Pio XII dedicata alla missione) e vede la figura del missionario – che può anche essere un laico -, come uno scambio di doni fra due Chiese sorelle, in uno spirito non solo di collaborazione e sinergia tra diocesi, ma anche di comunione nell’impegno per l’annuncio del Vangelo.