Focus sull’Africa, ricordando le vittime della tratta

Facebooktwittergoogle_plusmail

Una serata per gettare uno sguardo alla realtà africana ed insieme per ricordare le vittime della tratta, nella giornata mondiale di preghiera voluta da Papa Francesco per essere accanto a chi vive o ha vissuto una delle peggiori e feroci forme di schiavitù che sopravvivono nel XXI secolo.

L’appuntamento è per le 20.30 di venerdì 8 febbraio, presso il convento dei Cappuccini di San Nazzaro alla Costa di Novara, con un incontro-dibattito sul continente africano dal titolo “Africa un luogo non comune”. Relatore sarà Diego Maria Garzone, capo Servizio Esteri del quotidiano “La Prealpina” e membro dell’Associazione Italiana Esperti d’Africa che colloquierà col giornalista Ettore Colli Vignarelli.

Durante la serata don Giorgio Borroni, direttore della Caritas diocesana, proporrà un momento di riflessione sul tema della tratta. Una proposta che è anche un invito alla preghiera esteso a tutte le comunità con un sussidio per l’animazione liturgica.

La data della giornata, istituita dal Santo Padre nel 2015, è stata scelta perché è il giorno della memoria liturgica di santa Giuseppina Bakita. «Una ricorrenza – dice don Giorgio Borroni – che ci fa sentire ancora più in comunione con la Chiesa sorella di Bissi Mafou, nella diocesi di Pala in Ciad, dove lavorano i nostri missionari fidei donum don Benoit, don Nur e don Fabrizio, che lo scorso anno ha intitolato il nuovo Collège proprio a Santa Giuseppina».

Bakita nasce nel Sudan nel 1869, rapita all’età di sette anni, e venduta più volte dagli schiavisti. Nel 1882 viene comprata a Kartum dal console Italiano Calisto Legnani, che seguirà in Italia dove sarà affidata alla famiglia di Augusto Michieli per la quale svolgerà il compito di bambinaia. Dopo il battesimo intraprende un intenso cammino spirituale che la porterà a diventare suora canossiana. Morirà a Schio, Vicenza, nel 1947. Nel 2000 sarà proclamata santa da Giovanni Paolo II, dopo la beatificazione arrivata nel 1992.

Nella Spe Salvi Benedetto XVI così la descrive: «Mediante la conoscenza della speranza lei era “redenta”, non si sentiva più schiava ma libera figlia di Dio».


A questo link tutte le informazioni sulla Giornata mondiale di preghiera per le vittime della tratta.


A questo link il sussidio in PDF per l’animazione liturgica nelle parrocchie.