Gli auguri del vescovo alla Curia diocesana

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Nella mattinata di oggi, 23 dicembre, il vescovo Franco Giulio Brambilla ha incontrato direttori e collaboratori della curia novarese per il tradizionale saluto prima della pausa natalizia.

Al termine di un anno segnato dalla pandemia, il vescovo ha proposto una riflessione a partire da un discorso di Giovanni Battista Montini del 1960, segnata da uno sguardo di speranza per una vera rinascita, sociale e spirituale, che può sorgere dalle fatiche e dal dolore di questi ultimi mesi. (Qui il testo integrale della sua riflessione)

Speranza è stata anche il filo conduttore dell’intervento del vicario generale don Fausto Cossalter, a partire dalle parole di Papa Francesco alla Curia Romana: «Una lettura della realtà senza speranza non si può chiamare realistica».

Don Cossalter ha ripercorso l’anno che si sta per concludere, segnato dall’emergenza sanitaria e dalle difficoltà che la pandemia porta con sé, e che pure non può non aprire ad un orizzonte di speranza annunciata proprio dal Natale.

Il vicario generale ha ricordato i lutti e i nuovi nati che hanno segnato la vita della “famiglia” della curia diocesana ed insieme i nuovi arrivi e gli avvicendamenti nei diversi uffici.

« Nell’anno 2021 che stiamo per iniziare – ha aggiunto poi guardano al prossimi mesi – si concluderà il quinquennio pastorale e l’inizio di un nuovo con l’avvicendamento o la eventuale conferma delle responsabilità delle varie istanze diocesane, dalla direzione degli uffici di curia, ai diversi Consigli pastorali e amministrativi. Sarà l’occasione per tutti noi di fare il bilancio del lavoro fatto e di programmare il nuovo. Credo che in primavera sarà opportuno che ogni ufficio, direttore con i suoi collaboratori, prepari una relazione del quinquennio vissuto, di quanto si è raggiunto, dei nodi irrisolti, di quanto ancora è in ritardo, partendo dalle indicazioni precise che ci ha consegnato il XXI Sinodo diocesano che resta il riferimento da cui partire».