La «certezza del Risorto presente» fondamento della missione della Chiesa

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Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.  E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.  Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Matteo (28,16 – 20)

Ha scelto le ultime parole del Vangelo di Matteo (28,16 – 20) il vescovo Franco Giulio Brambilla per la meditazione al ritiro quaresimale dei sacerdoti della diocesi di Novara, che si è tenuto oggi al Santuario di Boca.

Un testo – ha detto il vescovo – che riassume i poli centrali dell’interesse della narrazione di Matteo: «l’opera e la persona di Gesù e l’esperienza della chiesa nell’orizzonte della missione». In questi ultimi passaggi l’evangelista «consegna il libro al lettore fondendo in un quadro magistrale l’immagine del Risorto e il programma della missione affidata ai discepoli fino alla fine del mondo».

Ma anche un testo che «si presta a raccogliere i motivi della coscienza attuale della chiesa che hanno suggerito la scelta del programma sulla missione: nella linea della nuova evangelizzazione, del documento dei Vescovi per il decennio, degli interventi dell’ultima assemblea CEI».

Ed infine un testo che «offre un ordito articolato ed armonico capace di tenere insieme molte dimensioni della tematica della missione che è difficile ricondurre ad un disegno ordinato, senza cadere in facili unilateralismi».


IL TESTO INTEGRALE DELLA MEDITAZIONE A QUESTO LINK

Meditazione al ritiro quaresimale 2018 dei sacerdoti della diocesi di Novara
12-03-2018

E allora, nella sua meditazione, il vescovo ha proposto un percorso in cinque tappe che ha provato a raccogliere la ricchezza del testo: partendo dall’incontro con il Risorto – origine della Missione -, proseguendo con una riflessione sul centro della missione, sul mandato della missione e sui luoghi e gli stili della missione.

Sino a concludere con le ultime parole del Vangelo: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». «E’ l’ultima parola del vangelo, è una parola di commiato che però non prende congedo da noi – ha sottolineato il vescovo -. La missione non è il prolungamento di Gesù, una volta venuto meno il Signore. La missione della chiesa si alimenta continuamente alla certezza del Risorto presente»