Lettera del vescovo per la sospensione della visita pastorale a Omegna

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Di seguito il testo della lettera del vescovo Franco Giulio alle comunità dell’UPM di Omegna, per la sospensione della visita pastorale che avrebbe dovuto svolgersi dal 12 al 15 novembre prossimi.

 

Carissimi sacerdoti, religiose e religiosi, fedeli,

anche in questo tempo di pandemia, che nuovamente viviamo in Piemonte con un nuova fase emergenziale della diffusione dei contagi, la Chiesa è vicina alla gente ed è tra la gente con la preghiera, l’eucaristia, la carità e la testimonianza di un impegno umano e professionale per aiutare tutti e ciascuno nell’affrontare la crisi in corso che tocca profondamente gli ambiti della salute, dell’economia, delle relazioni sociali, della vita parrocchiale.

Per custodire la vita comunitaria ho deciso di rinviare la Visita Pastorale nelle Unità Pastorali Missionarie di Omegna e Gravellona Toce.

Tra i compiti principali del Vescovo diocesano c’è la visita della sua diocesi che in questo momento prende la forma della vicinanza spirituale e del sostegno a tutte le forme e iniziative pastorali online di incontro tra le persone e di formazione di catechesi.

Vi invito in particolare a riunirvi attorno all’altare del Signore là dove la comunità cristiana trae la sua “sorgente e forza spirituale”. La “mirabile cena” – in questo tempo di prova – rivela il dono del Sacramento dell’Eucaristia per la vita delle persone e delle nostre comunità parrocchiali quale viva memoria del Signore Gesù, cuore dell’esperienza cristiana, preziosa testimonianza d’amore da portare per la vita del mondo.

Il Vescovo incoraggia con la sua preghiera le parrocchie, spingendo tutti al confronto con la crisi sanitaria e sociale, con atteggiamenti  di fede, di carità, di virtù umane e cristiane, richiamando al valore di uno stile sobrio nella pastorale unitaria tra le parrocchie delle UPM e in comunione con la Chiesa Locale.

La responsabilità di tutti aiuti la gente del nostro territorio a prepararsi all’Avvento con una diminuzione dei contagi, con l’impegno reciproco di sostenerci e aiutare il prossimo.

Con affetto paterno, vi saluto e vi benedico.

+Franco Giulio Brambilla
Vescovo di Novara