Memoria della Beata Panacea

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Giovedì 5 maggio si celebra la memoria della beata Panacea.


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Panacea, o meglio Panasia, nacque a Quarona nella seconda metà del sec. XIV. Si distinse per l’impegno nel lavoro quotidiano di pastorella e filatrice, per l’amore verso i poveri e la pazienza in mezzo alle incomprensioni familiari. All’età di circa quindici anni, colpita sul capo dalla matrigna con la stessa rocca del suo lavoro, accettò la morte, pregando. Il culto a questa figlia del popolo, riconosciuto dai vescovi di Novara e diffuso sin dal sec. XV, come attestano le numerose cappelle ed i dipinti votivi, ottenne conferma papale il 3 settembre 1867. Il suo corpo riposa nella Chiesa parrocchiale di Ghemme, dove il primo venerdì di maggio di ogni anno per un antico voto si reca in solenne processione la comunità di Quarona.
È modello di santità laicale, radicata nella preghiera ed espressa nell’assiduità del lavoro, la cura verso i bisognosi, la fortezza e la pazienza nelle avversità.