Memoria di Antonio Rosmini

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Venerdì 1° luglio si celebra la memoria del beato Antonio Rosmini.


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Antonio Rosmini nacque a Rovereto, in diocesi di Trento, il 24 marzo 1797; fu battezzato il giorno seguente, solennità dell’Annunciazione. Studiò a Padova e fu ordi-nato prete a Chioggia il Sabato Santo 21 aprile 1821; quindi si ritirò a Rovereto dedi-candosi alla preghiera e allo studio. Dopo aver meditato prese una decisione radicale, che chiamò principio di passività, fondamento sul quale si ergerà la futura scuola di spiritualità rosminiana nel totale consenso della volontà di Dio e per comando del Sommo Pontefice.

Il 20 febbraio 1828, ritiratosi al Sacro Monte Calvario di Domodossola, in diocesi di Novara, dove scrisse le Costituzioni, fondò l’Istituto della Carità – Rosminiani, che verrà approvato il 23 dicembre 1838 ed ebbe la sua sanzione solenne con le Lettere Apostoliche “In Sublimi” il 20 settembre 1839 dal Sommo Pontefice Gregorio XVI. Inoltre, il 15 aprile 1833, diede proprie Costituzioni alla Congregazione delle Suore della Provvidenza – Rosminiane, che saranno approvate l’8 aprile 1946 dal Sommo Pontefice Pio XII.

Secondo l’obbedienza ricevuta dal Sommo Pontefice Pio VII, si dedicò a scrivere libri per condurre con la ragione il maggior numero di anime a Dio, esercitando così la carità intellettuale.

A Stresa passò piamente da questa alla vita eterna il 1° luglio 1855, lasciando come testamento spirituale le sue ultime parole ad Alessandro Manzoni che gli chiede-va che cosa avremmo dovuto fare: «Adorare, Tacere, Godere», che è un consiglio per i suoi figli e per tutti i fedeli.

Fu filosofo con vedute originali; asceta che suggerì nuovi aspetti di vita spirituale; educatore che mise in rilevo il bisogno di integrare tutte le attività umane verso un uni-co fine; scrittore di politica che studiò le relazioni tra Chiesa e Stato; letterato e amico di Manzoni, che influenzò notevolmente.

Costruttore di amicizie, annoverò tra i suoi intimi i Sommi Pontefici Gregorio XVI e il beato Pio IX, San Giovanni Bosco, Santa Maddalena di Canossa e molti altri.

Fu pioniere nella riforma liturgica, fecondo scrittore, direttore e moderatore di a-nime. L’unità di tutte le sue attività si fondava semplicemente sulla sua vita santa.

Fu solennemente beatificato dal Sommo Pontefice Benedetto XVI a Novara il 18 novembre 2007.