Memoria di Maria Madre della Chiesa: i segni profetici della nostra Chiesa diocesana

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“La gioiosa venerazione riservata alla Madre di Dio dalla Chiesa contemporanea, alla luce della riflessione sul mistero di Cristo e sulla sua propria natura, non poteva dimenticare quella figura di Donna (cf. Gal 4, 4), la Vergine Maria, che è Madre di Cristo e insieme Madre della Chiesa[1]”.

Così il decreto di istituzione della memoria della Beata Vergine Maria introduce le motivazioni di carattere biblico, liturgico e spirituale che hanno indotto papa Francesco a inserire tra le ricorrenze del Calendario Romano generale della Chiesa, la memoria di Maria Madre della Chiesa.

Nell’ambito della Chiesa novarese, come ricorda p. Giancarlo Julita, rettore del santuario della Madonna del Sangue di Re, in un recente messaggio inviato a tutti i presbiteri della Diocesi, il titolo e l’invocazione di Maria, Madre della Chiesa ha trovato grande favore e approvazione dato anche alcuni “segni e richiami profetici” che già richiamavano questo titolo mariano.

Uno dei promotori più convinti, di cui è ancora viva la memoria in quanto “autentico apostolo mariano”, fu mons. Francesco Maria Franzi, per molti anni vescovo ausiliare prima di mons. Del Monte e poi di mons. Corti, oggi cardinale.

È di Padre Franzi, come era familiarmente chiamato, un commento all’Esortazione apostolica di Paolo VI Signum magnum, intitolato “Maria educatrice della Chiesa” del 1968.

Fu lui, che accolse l’11 ottobre 1973 sulla piazza di Orta San Giulio, quelle monache che guidate da Madre Anna Maria Canopi fondarono il monastero benedettino sull’Isola San Giulio dedicato alla “Mater Ecclesiae”.

Il 5 agosto 1988 al santuario di Re, ancora padre Franzi, benediceva un’artistica porta in bronzo dedicata alla “Mater Ecclesiae”.

E ancora mons. Germano Zaccheo, il 13 maggio 2007, al termine di un Simposio Mariologico, organizzato dall’ Associazione Mariologica Interdisciplinare Italiana, si faceva interprete di un desiderio che aveva auspicato Padre Franzi, morto undici anni prima, chiedendo che la Conferenza Episcopale Piemontese inserisse nel calendario liturgico regionale la memoria di Maria Madre della Chiesa nel lunedì di Pentecoste.

Infine ricordo che nella città di Novara, due chiese sono intitolate a “Maria, Madre della Chiesa”. La prima, benedetta negli anni ’60, è la chiesa denominata comunemente “di papa Giovanni” (oggi santo) nel territorio della Parrocchia dei Santi Martino e Gaudenzio; all’interno è conservato un bassorilievo in metallo fuso che riprende il tema mariano. La seconda è la nuova chiesa parrocchiale della parrocchia di san Rocco che è stata consacrata il 4 dicembre 2016 dal nostro vescovo, mons. Franco Giulio Brambilla ed è dedicata a Maria, Madre della Chiesa, e a san Rocco; il portale è stato arricchito nel settembre 2017 da pannelli lignei scolpiti dal sacerdote ebanista Giovanni Cavagna e raffigurano ancora una volta Maria, sotto il titolo richiamato, e san Rocco.

Termino questa nota con due riferimenti. Il primo è preso dal decreto di papa Francesco che dice che questa celebrazione ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, all’oblazione di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti”.

La seconda è un’esortazione fatta ancora una volta dal venerato padre Francesco Maria Franzi, nel commento citato sopra e che invita innanzitutto “a ringraziare Dio per aver operato in Maria cose grandi a beneficio dell’intera umanità!”.

 

Quando celebrare la memoria obbligatoria di Maria Madre della Chiesa

La nuova memoria si celebra il lunedì dopo la solennità di Pentecoste. La Notificazione sulla Memoria della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa della Congregazione del Culto divino e della Disciplina dei Sacramente (prot. N. 138/18) precisa ulteriormente:

«Nei luoghi dove, per consuetudine, i fedeli partecipano numerosi alla Messa del lunedì e del martedì di Pentecoste, si riprende la Messa della domenica di Pentecoste o si dice una “Messa votiva” dello Spirito Santo» (Messale Romano, p. 243), vale ancora poiché non deroga alla precedenza tra i giorni liturgici che, in quanto alla loro celebrazione, sono regolati unicamente dalla Tabella dei giorni liturgici (cf. Norme generali per l’ordinamento dell’Anno liturgico e del Calendario, n. 59).

Similmente la precedenza è ordinata dalla normativa sulle Messe votive: «Nei giorni in cui ricorre una memoria obbligatoria o una feria di Avvento fino al 16 dicembre, del tempo natalizio a cominciare dal 2 gennaio, e del tempo pasquale dopo l’ottava di Pasqua, sono per sé proibite le Messe per varie necessità e quelle votive. Se però lo richiede un’autentica necessità o un’utilità pastorale, nella Messa con partecipazione di popolo si può usare il formulario corrispondente a questa necessità o utilità, a giudizio del rettore della chiesa o dello stesso sacerdote celebrante.» (cf. Ordinamento generale del Messale Romano, n. 376).

Tuttavia, a parità di importanza, è da preferire la memoria obbligatoria della beata Vergine Maria Madre della Chiesa, i cui testi sono annessi al Decreto, con le letture indicate, da ritenere proprie, poiché illuminano il mistero della Maternità spirituale. In una futura edizione dell’Ordo lectionum Missae n. 572 bis la rubrica indicherà espressamente che le letture sono proprie e pertanto, sebbene si tratti di memoria, sono da adottare al posto delle letture del giorno corrente (cf. Lezionario, Introduzione, n. 83).

Nel caso di coincidenza di questa memoria con un’altra memoria si seguono i principi delle norme generali per l’Anno liturgico e il Calendario (cf. Tabella dei giorni liturgici, n. 60). Essendo poi la memoria della beata Vergine Maria Madre della Chiesa legata alla Pentecoste, come similmente la memoria del Cuore Immacolato della beata Vergine Maria è congiunta alla celebrazione del Sacratissimo Cuore di Gesù, in caso di coincidenza con altra memoria di un Santo o di un Beato, secondo la tradizione liturgica della preminenza tra le persone, prevale la memoria della beata Vergine Maria”.

 

Come celebrare la memoria

Il decreto attuativo della Congregazione del Culto divino e della Disciplina dei Sacramenti dà le seguenti indicazioni:

Nel Calendario Romano Generale
MAGGIO,
Lunedì dopo Pentecoste
Beata Vergine Maria Madre della Chiesa, memoria

Nel Messale Romano
Lunedì dopo Pentecoste, Beata Vergine Maria Madre della Chiesa,

Memoria

Tutto dalla Messa votiva della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa (Messale Romano, II edizione, CEI 1983, pagg. 849-850)
Riguardo alla Liturgia della Parola della Messa e alla Liturgia delle Ore sono attualmente disponibili solo le indicazioni per l’edizione in lingua latina con alcuni testi propri di nuova composizione.

 

Don Lorenzo Marchetti
Collaboratore per il settore Liturgia
Ufficio diocesano Catechesi e Liturgia


[1] Congregazione del Culto divino e Disciplina dei Sacramenti, Decreto sulla celebrazione della beata Vergine Maria Madre della Chiesa nel Calendario Romano Generale, introduzione.