Oggi inaugurato a Novara il Condominio solidale don Artibano

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Oggi, sabato 14 settembre, è stato inaugurato a Novara il “Condominio solidale don Artibano” voluto e realizzato dalla diocesi di Novara attraverso un “progetto emblematico” della Caritas diocesana.

A presentare l’iniziativa don Giorgio Borroni, direttore della Caritas novarese, nella cerimonia presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla, cui hanno preso parte il presidente della Fondazione Comunità del Novarese Onlus, Cesare Ponti, don Andrea La Regina, responsabile dei macro-progetti di Caritas Italiana, il prefetto Rita Piermatti, l’assessore alle politiche sociali del Comune Franco Caressa e numerosi operatori della carità nelle parrocchie cittadine.

Un momento della cerimonia di inaugurazione

IL CONDOMINIO SOLIDALE DON ARTIBANO

I fondi che hanno reso possibile l’opera

Il condominio è ospitato presso uno stabile in via Massaia, la cui ristrutturazione – del costo complessivo di circa 600mila euro – è stata resa possibile grazie ai fondi 8×1000 Carità della Chiesa Cattolica (circa 413mila euro), della Caritas Italiana (157mila euro) e della Fondazione Comunità del Novarese Onlus (30mila euro). Diverse, poi, le piccole donazioni di privati. A contribuire alla realizzazione anche la ditta Nobili, che ha fornito gratuitamente le rubinetterie.

Il condominio solidale

La struttura è composta da 10 appartamenti, con un piano comunità dedicato all’accoglienza di donne con bambini; uno degli uomini; alloggi d’emergenza per famiglie in difficoltà e spazi comuni a disposizione di tutti gli ospiti (sala riunioni, sala conferenze, sala laboratori, area lavanderia condominiale, spazi gioco e laboratori all’aperto.

Gli obiettivi e i servizi

Il condominio ospiterà non solo famiglie con problemi abitativi o lavorativi, ma offrirà anche spazi a giovani universitari o neolaureati per co-working o start-up, tese alla sperimentazione di modalità innovative e di nuove forme di impresa sociale.

All’interno, insieme a Caritas, opereranno anche l’associazione Il Solco, che da oltre 30 anni lavora per dare risposte concrete ai bisogni di ospitalità temporanea alle persone che si trovano in stato di necessità, e il Centro di Consulenza Familiare Comoli che da anni offre ascolto e sostegno psicologico a singoli, coppie e famiglie in difficoltà.

Nell’esempio di don Artibano

Don Artibano Di Coscio, sacerdote della diocesi di Novara, nativo di Vogogna, in Ossola, e scomparso nel settembre del 2002. Fu testimone vero e radicale di una Chiesa che fa “la scelta preferenziale per gli ultimi”; una scelta che portò avanti non con le parole, ma con la vita, pagando spesso di persona con l’incomprensione e l’isolamento di molti.


 GLI INTERVENTI

 Il vescovo Franco Giulio

«Quella che inauguriamo oggi non è solo una grande opera di carità – ha detto il vescovo Franco Giulio Brambilla -, ma anche una grande sfida. Un’unica struttura dove far convogliare tre fiumi della solidarietà: l’accoglienza alle donne e ai bambini, quella agli uomini in difficoltà, e quella dell’assistenza alle famiglie, con il consultorio. Si tratta di dare risposta ai bisogni della gente in difficoltà, ma anche di accompagnarli ad una nuova autonomia. E, se possibile, di intervenire prima – prevenendo i problemi -, in modo che non diventino insormontabili».

Il direttore di Caritas Novara don Giorgio Borroni

«Sono due i principi ispiratori che in questi ultimi anni hanno portato la nostra diocesi a pensare e realizzare il “Condominio solidale don Artibano” all’interno della città di Novara – ha spiegato don Borroni -: l’ottimizzazione delle strutture di accoglienza e di servizio alla persona, gestite dall’Associazione il Solco e dal Consultorio Comoli, e l’adeguamento delle strutture stesse alle nuove povertà che hanno richiesto nuove risposte, più adeguate e consone ai bisogni emergenti sempre più impellenti. Questa struttura che inauguriamo oggi è stata quindi volutamente ripensata secondo le caratteristiche della versatilità e della poliedricità: appartamenti per ospitare famiglie con problemi abitativi o lavorativi, forme di convivenza e di “housing sociale”, ospitalità di persone fragili o sole».

Il presidente della Fcn Cesare Ponti

«I momenti come quello di oggi – ha commentato Cesare Ponti – sono quelli in cui le buone idee diventano realtà concrete e in cui si può toccare con mano, e con orgoglio, il risultato di tanti mesi di lavoro. La Fondazione Comunità Novarese Onlus ha creduto immediatamente nella bontà e nell’utilità di questo progetto che nasce con l’intento di combattere le nuove forme di povertà, che si sono sviluppate  negli ultimi anni. L’ottica è quella di accogliere, temporaneamente, singoli e nuclei familiari con l’intento di aiutarli a ripartire, a ricostruirsi, dopo un momento di difficoltà. Non una visione prettamente assistenzialistica bensì un luogo sicuro dove opereranno professionisti preposti alla costruzione di progetti educativi individualizzati, al fine di attivare percorsi di reinserimento e stimolare le persone ad una nuova indipendenza».

Don Andrea La Regina

«Per Caritas italiana il condominio solidale di Novara è una delle “Opere Segno” – ha detto don La Regina -. Segno dell’Amore di Dio che attraverso l’opera della comunità dice che il Signore ascolta il grido dei poveri».