Presbiteri e presbiterio: incontro di formazione per preti nel primo decennio di ordinazione

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Lo scorso mercoledì 9 aprile si è tenuto al Monte Mesma il terzo incontro di formazione di quest’anno dedicato ai sacerdoti nel primo decennio di ordinazione. Tema della giornata  “Presbiteri e presbiterio”. Relatore è stato don Roberto Repole,  docente di ecclesiologia presso la Facoltà teologica di Torino e presidente dell’Associazione Teologica Italiana.

Di seguito la sintesi dell’incontro, a cura di don Gianluigi Cerutti, vicario episcopale per il clero e la vita consacrata, che coordina l’intero ciclo di formazione. Tutti i documenti e le date del percorso di quest’anno a questo link.

PRESBITERI E PRESBITERIO

L’incontro con i preti del primo decennio al Monte Mesma, lunedì 9 aprile, è stato dedicato al tema “Presbiteri e presbiterio”. Un’ulteriore occasione per approfondire il tema del presbiterio con la presenza del prof. sac. Roberto Repole, docente di ecclesiologia presso la Facoltà teologica di Torino e presidente dell’Associazione Teologica Italiana.

L’importante e complesso argomento è stato anzitutto inquadrato nel suo fondamento teologico, alla luce dei testi del Concilio Vaticano II e della successiva riflessione ecclesiologica. La competenza del relatore ha illuminato alcuni testi conciliari (in particolare Lumen Gentium, Presbyterorum Ordinis e Sacrosanctum Concilium) sulla figura e sul ministero del Vescovo, sulla collegialità episcopale, sul ministero presbiterale e sul presbiterio in generale. Con la novità della teoria (riflessione teologica) e della prassi (cammino pastorale) emerse dal Concilio sono stati richiamati anche alcuni nodi critici e alcune questioni “aperte”. La sensibilità e l’esperienza di don Roberto Repole, insieme alla sua qualificata formazione, hanno favorito il circolo virtuoso che sempre è chiamato a tenere insieme teologia, spiritualità e pastorale. Un quadro di riflessione teorica e di esperienza pratica arricchito dal dialogo e dalla condivisione seguiti alla relazione. Significativi gli interventi dei preti giovani per il cammino che stanno facendo con gli altri presbiteri nelle unità pastorali missionarie.

Anche don Roberto Repole si è coinvolto nello scambio esperienziale per la sua concreta esperienza di vita comune e fraterna con altri preti in diocesi di Torino. Particolarmente stimolanti tre sottolineature:

1) il presbiterio è chiamato a valorizzare la personalità e i doni di tutti i preti, senza la pretesa che tutti sappiano fare tutto, nella cura di una fraternità che aiuta a offrire insieme le risposte alla complessità di oggi.

2) L’attenzione a superare due possibili derive, soprattutto all’interno delle UPM: la riduzione dei legami tra preti alla funzionalità o la prevalenza psicologica di soli legami di amicizia.

3) L’attenzione a evitare la deriva clericale: la fraternità presbiterale, infatti, è in favore della fraternità di tutte le componenti del popolo di Dio con la valorizzazione di tutti i doni e ministeri.