Proprio diocesano – 31 gennaio, memoria di San Giulio sacerdote

Facebooktwittergoogle_plusmail

L’Ufficio delle Letture, i Vespri e le Lodi dal proprio diocesano, per pregare durante la giornata in cui si fa memoria di San Giulio. Di seguito la Liturgia delle Ore consultabile on line. A questo link, il file scaricabile in PDF.

31 GENNAIO 2019
III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – GIOVEDÌ

SAN GIULIO
Sacerdote

Memoria

Si ha notizia del culto a san Giulio dalla fine del secolo VIII. Egli fu uno dei primi presbiteri evangelizzatori delle terre del medio novarese. Con la conversione dei Longobardi ed in epoche successive la venerazione a Giulio, incentrata sul suo sepolcro nell’isola omonima del Lago Cusio o di Orta (Novara), ebbe larga diffusione, come attestano i pellegrinaggi di intere comunità alla sua tomba e le molte chiese a lui dedicate nella diocesi di Novara e nelle diocesi limitrofe. Secondo la vita liturgica scritta nei secoli XI e XII quando un collegio di canonici officiava la sua basilica, Giulio, giunto a queste contrade dalla Grecia (Isola di Egina), rappresenta l’ideale del ministro del Vangelo radicato secondo l’insegnamento paolino nella fede e nella carità. Fondatore di chiese e di comunità cristiane, rifulge soprattutto come padre dei poveri, efficace protettore contro le insidie del male, taumaturgo e consolatore degli afflitti. La sua memoria propone alla chiesa novarese la missione del prete dedito all’evangelizzazione ed in grado di essere guida autentica della comunità con la parola e con la vita.


Ufficio delle Letture

Invitatorio
V. Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
Ant. Venite, adoriamo il pastore supremo, Cristo Signore.

Salmo 94  Invito a lodare Dio
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest’oggi » (Eb 3,13).

Si enunzia e si ripete l’antifona.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.)


Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.)


Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.)



Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere (Ant.)



Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
 
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.)



Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.)



(Il Salmo 94 può essere sostituito dal salmo 99 o 66 o 23)

Inno
Raggianti di lieta speranza
cantiamo la gloria di Dio
che in tutta la terra risplende
per mezzo del santo evangelo.

San Giulio dall’isola Egina
qui giunse spargendo il buon seme:
la fede nel cuore dei padri
fu germe di albero grande.

Virgulti di nuova stagione
nutriti da sante radici
ci renda fecondi di grazia
Colui che è la fonte di vita.

Al Padre la lode e la gloria,
al Figlio che tutto ci ha dato,
e lode allo Spirito Santo
che è vincolo eterno d’amore. Amen.

1 Ant. Guarda, Signore, e considera l’umiliazione del tuo popolo.

Salmo 88, Lamento sulla rovina della casa di Davide
Ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo (Lc 1, 69).

IV 39-46

Ma tu lo hai respinto e ripudiato, *
ti sei adirato contro il tuo consacrato;
hai rotto l’alleanza con il tuo servo, *
hai profanato nel fango la sua corona.

Hai abbattuto tutte le sue mura *
e diroccato le sue fortezze;
tutti i passanti lo hanno depredato, *
è divenuto lo scherno dei suoi vicini.

Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali, *
hai fatto gioire tutti i suoi nemici.
Hai smussato il filo della sua spada *
e non l’hai sostenuto nella battaglia.

Hai posto fine al suo splendore, *
hai rovesciato a terra il suo trono.
Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza *
e lo hai coperto di vergogna.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.

1 Ant. Guarda, Signore, e considera l’umiliazione del tuo popolo.

2 Ant. Cristo è il germoglio dalla radice di Davide, la stella luminosa del mattino.

V 47-53

Fino a quando, Signore,
continuerai a tenerti nascosto, *
arderà come fuoco la tua ira?

Ricorda quant’è breve la mia vita. *
Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?

Quale vivente non vedrà la morte, *
sfuggirà al potere degli inferi?
Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo, *
che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?

Ricorda, Signore, l’oltraggio dei tuoi servi: *
porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano, *
insultano i passi del tuo consacrato.

Benedetto il Signore in eterno. *
Amen, amen.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.

2 Ant.

 Cristo è il germoglio dalla radice di Davide, la stella luminosa del mattino.

3 Ant. Come l’erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.

Salmo 89   Su di noi sia la bontà del Signore
Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).

Signore, tu sei stato per noi un rifugio *
di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti †
e la terra e il mondo fossero generati, *
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere *
e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».

Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato, *
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno; *
sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia, *
alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta, *
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore; *
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l’impeto della tua ira, *
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni *
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando? *
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia: *
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione, *
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera *
e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
†
rafforza per noi l’opera delle nostre mani, *
l’opera delle nostre mani rafforza.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.

3 Ant. Come l’erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.

Versetto

V. In te, Signore, è la sorgente della vita;
R. nella tua luce vediamo la luce.

Prima lettura
Dal libro del Deuteronomio 30, 1-20

La promessa del perdono dopo l’esilio

In quei giorni Mosè parlò al popolo dicendo: «Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni, dove il Signore tuo Dio ti avrà scacciato, se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l’anima, secondo quanto oggi ti comando, allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso. Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà. Il Signore tuo Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu lo possiederai; Egli ti farà felice e ti moltiplicherà più dei tuoi padri.
Il Signore tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perché tu ami il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima e viva. Il Signore tuo Dio farà cadere tutte queste imprecazioni sui tuoi nemici e su quanti ti odieranno e perseguiteranno. Tu ti convertirai, obbedirai alla voce del Signore e metterai in pratica tutti questi comandi che oggi ti do. Il Signore tuo Dio ti farà sovrabbondare di beni in ogni lavoro delle tue mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; perché il Signore gioirà di nuovo per te facendoti felice, come gioiva per i tuoi padri, quando obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; quando ti sarai convertito al Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima.
Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.
Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

Responsorio    Cfr. Ger 29, 13-14; Mt 7,7
R. Mi cercherete e mi troverete, dice il Signore, se mi cercherete con tutto il cuore; mi lascerò trovare da voi, * e cambierò in meglio la vostra sorte.
V. Cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;
R. e cambierò in meglio la vostra sorte.

Seconda lettura
Dalla Lettera Pastorale sul culto dei santi della Riviera del venerabile Carlo Bascapè, vescovo di Novara
(Scritti, 1609, pp. 60-65, passim)

Risvegliate nei vostri cuori la devozione!

Abbiamo più volte considerato, amatissimi figlioli in Cristo, la grazia speciale che Dio ha fatto a codesto povero e breve circuito di monti con il fare che i santi Giulio e Giuliano partiti dalla loro patria lontanissima, dopo aver girato per tante città e province, alla fine venissero a fermarsi qui e vi lasciassero le loro sacre reliquie; e per loro cagione altri santi parimenti vi dimorarono e vi lasciarono le loro reliquie. Non vi è dubbio l’avere in paese uomini santi e reliquie è grazia grande, perché la memoria loro è specchio di virtù cristiane e dà confidenza di ricorrere a Dio in ogni occasione ed è un continuo stimolo a vivere nel timore di Dio.
Perciò vi ricordiamo, o figlioli, che procuriate di rinnovare vivamente in voi la memoria di san Giulio e di san Giuliano. Non possiamo, figlioli, tacere il dolore che ben spesso sentiamo nel vedere in tutto il novarese raffreddata la devozione verso questi santi e i sacri luoghi dove riposano i loro corpi.
La loro memoria fin dai tempi antichissimi fu celebre e molto segnalata anche nelle province oltramontane, specialmente quella di san Giulio, come dimostrano le Chiese edificate in molti luoghi e le vestigia di devozione che ci sono rimaste.
Quando vediamo, come più volte abbiamo veduto con questi nostri occhi, uomini e donne venuti di Germania gettarsi a terra con ogni reverenza al sepolcro di san Giulio in ginocchio e senza ardire di levarsi in piedi, muoversi intorno all’altare. Da un canto ne sentiamo consolazione singolare, ma d’altra parte proviamo dolore e pena che i vicini stiano a vedere la divozione degli stranieri ed essi la perdano. Se questi uomini fra i quali non è vissuto san Giulio, per i quali non ha faticato, ai quali non ha lasciato le sue reliquie, tanta riverenza gli prestano, che dovrete fare voi?
Chi di voi con le ginocchia si muove attorno al suo altare come essi fanno? O chi ha salito in ginocchio la scala stessa per la quale si arriva alla Chiesa del Santo, come essi talvolta fanno? Chi viene ad onorare questi santi con le oblazioni, come fanno i forestieri? Eppure questo onore è graditissimo a Dio e ai santi. Non ad uso degli uomini si dispensano le offerte, ma ad uso della fabbrica e degli ornamenti della casa di Dio e dei luoghi dove sono le reliquie dei santi.
Ora emendando le passate negligenze, risvegliate nei cuori vostri la devozione verso i vostri santi con il dare inizio alle opere che vi abbiamo proposto.
Raccomandatevi ogni giorno alla loro intercessione, celebrate le loro feste, visitate spesso e bene le loro Chiese ed i loro sepolcri. E voi sacerdoti siate i primi a dare l’esempio ai laici com’è vostro obbligo, andando avanti a loro in tutte queste sante opere.

Responsorio    Sal 56, 5-6
R. Venite, vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire tra gli uomini. *In lui esultiamo di gioia.
V. Egli cambiò il mare in terra ferma.
R. In lui esultiamo di gioia.

Orazione come alle Lodi mattutine.


Lodi

Inno
Raggianti di lieta speranza
cantiamo la gloria di Dio
che in tutta la terra risplende
per mezzo del santo evangelo.

San Giulio dall’isola Egina
qui giunse spargendo il buon seme:
la fede nel cuore dei padri
fu germe di albero grande.

Virgulti di nuova stagione
nutriti da sante radici
ci renda fecondi di grazia
Colui che è la fonte di vita.

Al Padre la lode e la gloria,
al Figlio che tutto ci ha dato,
e lode allo Spirito Santo
che è vincolo eterno d’amore. Amen.

1 Ant. Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

Salmo 86   Gerusalemme, madre di tutti i popoli
La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre (Gal 4, 26).

Le sue fondamenta sono sui monti santi; †
il Signore ama le porte di Sion *
più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose stupende, *
città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia
fra quelli che mi conoscono; †
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: *
tutti là sono nati.

Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro è nato in essa *
e l’Altissimo la tiene salda».
Il Signore scriverà nel libro dei popoli: *
«Là costui è nato».
E danzando canteranno: *
«Sono in te tutte le mie sorgenti»
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.



1 Ant. Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

2 Ant. Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.



Cantico (Is 40, 10-17)   Il buon pastore: Dio l’Altissimo e il Sapientissimo

Ecco io verrò presto e porterò con me il mio salario (Ap 22, 12).

Ecco, il Signore Dio viene con potenza, *
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio *
e i suoi trofei lo precedono.

Come un pastore egli fa pascolare il gregge *
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto *
e conduce pian piano le pecore madri.

Chi ha misurato con il cavo della mano
le acque del mare *
e ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo?

Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra,†
ha pesato con la stadera le montagne *
e i colli con la bilancia?

Chi ha diretto lo spirito del Signore *
e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?

A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse *
e gli insegnasse il sentiero della giustizia,
lo ammaestrasse nella scienza *
e gli rivelasse la via della prudenza?

Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio, †
contano come il pulviscolo sulla bilancia; *
ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.

Il Libano non basterebbe per accendere il rogo, *
né le sue bestie per l’olocausto.
Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui, *
come niente e vanità sono da lui ritenute.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.

2 Ant. Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.

3 Ant. Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.

SALMO 98    Santo è il Signore Dio nostro

Tu sei sopra i cherubini, tu che hai cambiato la miserabile condizione del mondo quando ti sei fatto come noi (sant’Atanasio)

Il Signore regna, tremino i popoli; *
siede sui cherubini, si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion, *
eccelso sopra tutti i popoli.

Lodino il tuo nome grande e terribile, *
perché è santo.

Re potente che ami la giustizia, †
tu hai stabilito ciò che è retto, *
diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.

Esaltate il Signore nostro Dio, †
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, *
perché è santo.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, †
Samuele tra quanti invocano il suo nome: *
invocavano il Signore ed egli rispondeva.

Parlava loro da una colonna di nubi: †
obbedivano ai suoi comandi *
e alla legge che aveva loro dato.

Signore, Dio nostro, tu li esaudivi, †
eri per loro un Dio paziente, *
pur castigando i loro peccati.

Esaltate il Signore nostro Dio, †
prostratevi davanti al suo monte santo, *
perché santo è il Signore, nostro Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.

3 Ant. Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.

Lettura breve 1 Ts 2, 10-12
Fratelli, voi siete testimoni e Dio stesso è testimone, come è stato santo, giusto e irreprensibile il nostro comportamento verso di voi credenti; e sapete bene anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.

Responsorio
R. Li hai posti come sentinelle, * vegliano sulla tua Chiesa. Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa.
V. Giorno e notte annunziano il tuo nome, vegliano sulla tua Chiesa.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa.

Ant. al Ben. San Giulio, prete ed evangelizzatore, divenne via per gli erranti, vista per i ciechi, salda certezza per i vacillanti nella fede.

Invocazioni
Celebrando con gioia la memoria di san Giulio, eleviamo unanimi la nostra supplica a Dio Padre, nel nome del Signore Gesù Cristo: Accogli, Padre, la nostra preghiera.

Ricordati, Signore, del nostro papa Francesco, del nostro vescovo Franco Giulio e di tutti i sacerdoti di questa santa chiesa gaudenziana:
— fa’ che ti servano con crescente zelo di carità e purità di cuore, santificando il popolo che hai loro affidato.

Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli:
— rendili docili alla voce dei pastori e partecipi delle loro fatiche e sofferenze nell’annunziare con franchezza il Vangelo.

Ricordati, Signore, di tutti gli uomini che ti cercano con cuore sincero:
— fa’ che, attraverso la luminosa testimonianza dei tuoi servi, giungano a conoscere te e possano così entrare nella gioia del tuo regno.

Ricordati, Signore, di tutti gli umili, i poveri e i sofferenti:
— per l’intercessione di san Giulio e di tutti i tuoi amici fedeli, ascolta le loro suppliche e ricolmali delle tue consolazioni.

Ricordati, Signore, di questa comunità:
— custodiscila nel tuo amore e rendila sempre più salda nella fede e zelante nelle buone opere.

Padre nostro

Orazione
O Dio, che con la predicazione apostolica di san Giulio hai chiamato i nostri padri alla mirabile luce del tuo Vangelo, donaci di crescere nella conoscenza e nell’amore del tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore. Egli è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

Conclusione dell’ora come nell’Ordinario.


L’Ora media, tutto dal Giovedì della Terza settimana del Salterio.


Vespri

Inno
Venisti, o Giulio, da lontane sponde
ai nostri padri, per gettare il seme
della Parola e formare
sante chiese di Cristo.

E costruisti, casa sulla roccia,
l’ultima chiesa, dove venerate
dormon le tue e dei santi amici
beate ossa.

Qui i pastori, fissi nel tuo volto,
ai santi uffici dedicavan l’ore,
pronti al servizio dell’antica e vasta
pieve lacustre.

Benedicendo, le elette schiere
qui accogliesti di leviti oranti,
sull’erta rocca che sì varie vide
vicende umane.

Noi ti preghiamo: questo tuo popolo
che a te si affida custodisca intatta
della tua fede la feconda grazia e la radice.

Sia gloria al Padre, Dio onnipotente,
e a Gesù Cristo, nostro Salvatore,
ed allo Spirito che in ogni tempo
suscita i santi. Amen.

SALMO 131, 1-10   (I)  Le promesse divine fatte a Davide
Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre (Lc 1,  32).

Ricordati, Signore, di Davide, *
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
al Potente di Giacobbe fece voto:

«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore, *
una dimora per il Potente di Giacobbe».

Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata, *
l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo *
non respingere il volto del tuo consacrato.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
n
ei secoli dei secoli.
Amen.

1 Ant. Alle porte della tua casa, o Dio, i tuoi fedeli cantino di gioia.

2 Ant. Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.

Salmo 131, 11-18   (II) Elezione di Davide e di Sion

Ora appunto ad Abramo e alla sua discendenza furono fatte le promesse… cioè a Cristo (Gal 3, 16) 

Il Signore ha giurato a Davide †
e non ritratterà la sua parola: *
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
e i precetti che insegnerò ad essi, *
anche i loro figli per sempre
sederanno sul tuo trono».

Il Signore ha scelto Sion, *
l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
qui abiterò, perché l’ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti, *
sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide, *
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici,
*
ma su di lui splenderà la corona».

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.



2 Ant. Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.

3 Ant. Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.

Cantico   (Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a )
Il giudizio di Dio

Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente, *
che sei e che eri,

perché hai messo mano
alla tua grande potenza, *
e hai instaurato il tuo regno.

Le genti fremettero, †
ma è giunta l’ora della tua ira, *
il tempo di giudicare i morti,

di dare la ricompensa ai tuoi servi, †
ai profeti e ai santi *
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio *
e la potenza del suo Cristo,

poiché è stato precipitato l’Accusatore; †
colui che accusava i nostri fratelli, *
davanti al nostro Dio giorno e notte.

Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello †
e la testimonianza del loro martirio, *
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.

Esultate, dunque, o cieli, *
rallegratevi e gioite,
voi tutti che abitate in essi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli.
Amen.

3 Ant. Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.

Lettura breve Ef 3, 14-21
Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore.
Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
A Colui che in tutto ha potere di fare molto di più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen.

Responsorio
R. Esultate, giusti, nel Signore * ai santi si addice la lode.
Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode.
V. Cantate al Signore un canto nuovo.
Ai santi si addice la lode.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.

Ant. al Magn. Munito delle armi divine e spirituali, san Giulio abbandonò al mondo le realtà mondane e si protese con tutto l’essere alla patria celeste.

Cantico della beata vergine   (Lc 1, 46-55)

Intercessioni
Imploriamo con fiducia Cristo nostro Salvatore, che nella potenza dello Spirito vuole condurre tutti gli uomini alla pienezza della fede e dell’amore: Signore, noi t’invochiamo.

Gesù, Figlio di Dio, che sempre susciti in mezzo al tuo popolo uomini secondo il tuo cuore, per farne i fedeli annunciatori della tua Parola,
— riempi del tuo Spirito i pastori della Chiesa.

Gesù, Servo del Padre, che sempre sostieni il cammino di chi porta ai popoli il vangelo della pace,
— per l’intercessione di san Giulio proteggi tutti i missionari.

Gesù, pietra angolare e sapiente architetto, che hai chiamato san Giulio ad essere un infaticabile costruttore di chiese,
— fa’ che tutti i cristiani siano pietre vive del tuo tempio santo.

Gesù, mite e umile di cuore, che metti la potenza del tuo amore al servizio dei poveri e dei sofferenti,
— per l’intercessione di san Giulio soccorri tutti coloro che ti invocano.

Gesù, Figlio di Dio, unica speranza di salvezza per ogni uomo,
— dona ai nostri fratelli defunti il riposo beato nella tua dimora di luce.

Padre nostro

Orazione
O Dio, che con la predicazione apostolica di san Giulio hai chiamato i nostri padri alla mirabile luce del tuo Vangelo, donaci di crescere nella conoscenza e nell’amore del tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore. Egli è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

Conclusione dell’ora come nell’Ordinario.