Restituiti alla parrocchia di Cellio due preziosi candelabri rubati

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Questa mattina, nella cappella del Lanino del duomo di Novara, si è tenuta una cerimonia presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla, per la restituzione da parte dei Carabinieri di due antichi candelabri in legno, sottratti dalla piccola chiesa di Santo Stefano di Albergate, frazione di Borgosesia nella parrocchia di Cellio.

I candelabri erano stati rubati, insieme a numerosi altri oggetti e arredi sacri, nel 2006. Sono stati ritrovati dagli uomini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, comandato dal capitano Michelangelo Lobuono, durante un’operazione di controllo svolta nello scorso marzo in una fiera di antiquariato di Parma e sequestrati ad un antiquario di Vitorchiano (in provincia di Viterbo).

Gratitudine è stata espressa dal parroco di Cellio don Angelo Porzio e dal vescovo Brambilla, che sottolineando come il riconoscimento sia stato possibile anche grazie al confronto con l’inventario digitalizzato dei beni culturali della diocesi, ha ricordato l’importanza di una puntuale catalogazione delle opere d’arte. «Un’impegno per la loro tutela e per la loro custodia, che apre per noi la sfida alla loro valorizzazione, culturale e pastorale – ha detto il vescovo -. L’arte è una risorsa perché anche la gente dei nostri tempi, così distratta da tante cose, non è indifferente alla bellezza. E’ un bisogno profondo dell’uomo. Perché senza il bello non c’è il giusto e non c’è il vero».