Avrò cura di te: la triplice generazione

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Intervento alla Festa diocesana della Famiglia 2018
18-11-2018

Il tema proposto è molto ampio. Per orientarci potremmo fare una piccola statistica tra i presenti, distinguendo quanti hanno figli entro gli 11 anni, quanti hanno figli tra gli 11 e i 25, chi ha figli già sposati, e, infine, chi è nonno con i nipoti. Mi ero preparato questo schema: il rapporto genitori-figli nelle prime due età della vita (infanzia e fanciullezza), il rapporto dei genitori con i figli giovani (preadolescenti-adolescenti-giovani), il rapporto dei genitori con i figli adulti. Possiamo parlare di una triplice generazione: la generazione come dono; la generazione come scommessa; la generazione come partenza. Il punto di vista del mio percorso non riguarda solo i figli, ma i genitori, anzi l’evoluzione della coppia nello scor- rere delle età della vita dei figli.
Cercherò di illustrare il rapporto genitori e figli, o figli e genitori, nelle diverse età della vita. Potremmo precisare il tema in modo semplice così: “come cambia il rapporto di coppia nell’evolvere delle stagioni della vita dei figli?”. Le età della vita un tempo erano solo tre, tanto è vero che le persone più anziane le chiamavamo “la terza età”: c’era un età per diventar grandi, un età da vivere da adulti e, infine, seguiva la terza età. Perché sostanzial- mente un tempo quando uno raggiungeva la pubertà, nel giro di un anno o due andava al lavoro e diventava grande. Questo spiega perché le età della vita erano tre. [Prosegui la lettura nel PDF allegato]