Indossate l’armatura di Dio

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Omelia nella Solennità di san Vittore
08-05-2021

Rinnovo il mio saluto affettuoso, ricordando tutte le persone, le iniziative, le azioni, le speranze che sono state menzionate all’inizio della celebrazione dall’introduzione del Prevosto, facendo la storia di questi ultimi tempi. Da un paio d’anni siamo chiusi e abbiamo dovuto ricostruire, qui in Basilica, l’ambiente che rappresentava la cornice ideale della festa, con la celebrazione, la processione e la suggestiva benedizione del lago, coronata dalla spettacolare cornice dei fuochi artificiali. L’anno prossimo, quando la festa patronale cadrà di domenica, pensiamo di ricominciare anche noi l’anno in un modo nuovo, forse anche il decennio e speriamo in modo serio anche il secolo XXI. Finora, infatti, abbiamo fatto solo un assaggio di secolo. [Prosegui la lettura nel PDF allegato]