LA GERUSALEMME SUL MONTE

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Omelia della Messa del Miracolo
29-04-2018

«È come la città sul monte di cui parla il vangelo.
La sua stessa mole tende a questa sublime evidenza;
e non solo evidenza esteriore ed architettonica, ma evidenza spirituale. […]
Essa ricorda e ammonisce gli uomini del primato dello spirituale. […]
Qui possiamo dire di Cristo: “et habitavit in nobis”!
È il palazzo di Cristo Re!
È l’aula di Cristo maestro!
È il tempio di Cristo sacerdote!”
»[1]

 

Cari fedeli,
caro fratello vescovo Amedeo, cari sacerdoti,
care autorità,
tutti voi che siete qui presenti,

nell’annuale ricorrenza della festa del Miracolo di Re, quest’anno ho voluto – e l’occasione mi è stata data dal rettore padre Julita – iniziare l’omelia citando un’espressione di Montini-Paolo VI, che quest’anno verrà canonizzato. In questo anno ricorre il sessantesimo anniversario della consacrazione della Basilica di Re, questa altissima ed arditissima chiesa, costruita su un prolungamento del terrapieno, – un tempo la strada passava a ridosso della piccola chiesa, – e che era rimasta per lunghi anni, forse una trentina, a cielo aperto, perché nessuno aveva il coraggio di portare a compimento il progetto che era stato avveniristicamente pensato. Soprattutto c’era una grande discussione su come dovessero essere le cupole, che oggi invece voi ammirate nella loro “orientale” bellezza.

Pensando a quest’opera dei nostri padri, alla fede che essa suppone e a cui rimanda continuamente, credo che sia importante quest’anno, purtroppo velato da grande tristezza per la morte tragica di due persone che venivano dalla messa qui il giorno di Pasqua e che hanno perso la vita sotto una frana che ora chiude uno dei tre accessi alla Val Vigezzo, dare un segno di speranza.

La prima parola è di grande partecipazione a tutte le comunità della valle dicendo in modo chiaro che la Val Vigezzo è ancora accessibile: ci sono ben due strade che portano ad essa e, come hanno già ricordato ieri i sindaci, non dobbiamo lasciare sole le popolazioni con la loro la laboriosità. La Val Vigezzo, è anche luogo di turismo, di vacanza: non lasciamoli soli!

E per non lasciarli soli, bisogna sempre riandare alla sorgente. Sorgente che ci è data dai due pensieri contenuti nella citazione del beato Paolo VI che ho posto come esergo a questa omelia.


[1] G. B. Montini, poi Paolo VI, – Arcivescovo di Milano, Discorso pronunciato Crema nel rinnovato Duomo, 26 aprile 1959, intitolato “Il segreto della Cattedrale”: secondo la versione tratta dall’Ufficio delle letture nella festa della Dedicazione della Cattedrale, nel proprio diocesano di Novara.