LA SANTITÀ DEL QUOTIDIANO

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Omelia per la festa della Beata Panacea 2018
04-05-2018

Caro don Piero,

cari sacerdoti,

care autorità,

carissimi fedeli tutti!

 

Ho immaginato con questa celebrazione e con questa omelia di coronare la visita pastorale. Voglio dire una parola sintetica sulla visita pastorale in Valsesia, avendone fatto proprio in questa unità pastorale missionaria l’ultima tappa la scorsa settimana.

L’occasione è data dalla festa della Beata Panacea che è in pratica considerata la patrona della Valsesia. Dal punto di vista storico è un culto e un riconoscimento della santità di carattere popolare. Morta nel 1383, il culto per la pastorella valsesiana ricevette conferma papale nel XIX secolo, anche se si sviluppò presto. Già all’inizio del 1400 vennero edificati due oratori in sua memoria: uno sul luogo del martirio, Beata al Monte, e uno in paese dove venne accolta la salma, Beata al Piano. Papa Pio IX approva e ufficializza il culto della Beata nel 1867, ma già dal 1772 ci sono interventi che ratificano ciò che in qualche modo Pio V aveva approvato. I vescovi di Novara hanno sempre riconosciuto e approvato il culto della beata. È un caso di fama sanctitatis che attraverso i secoli si impone alla coscienza ecclesiale, e quindi viene recepito in modo ufficiale