Nel palmo della sua mano

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Omelia per la professione perpetua di Suor Maria Victoria Spini osb
09-11-2019

Un cordiale saluto alla cara suor Maria Victoria, ai carissimi mamma e papà, ai parenti e agli amici, alla cara Madre Abbadessa, alle care sorelle e, infine, ai parrocchiani di Robbiate e delle terre circonvicine che portano al vescovo anche un po’ di clima della sua terra.

Celebriamo il momento emozionante della professione solenne di suor Maria Victoria nello stesso giorno e quasi alla stessa ora di un anno fa, quando è stata eletta la nuova abbadessa, madre Maria Grazia. Era ancora presente la madre Anna Maria Cànopi che, quasi sopravvivendo a se stessa, ha passato proprio un anno fa il testimone. In questo stesso giorno, sempre il 9 novembre or sono trent’anni, cadeva pure il muro di Berlino, mentre voi ora siete impegnate a costruire “ponti” di vita e dialogo. Che strane coincidenze!

A guardarlo retrospettivamente, si può dire che, come ci fu nel 1978 l’anno dei tre papi, questo è stato l’“anno delle tre madri”: la Madre che ci ha lasciati, la nuova Abbadessa, e poi la cara suor Maria Raphaela che, come avete potuto ascoltare dalla lettera che ho inviato non avendo potuto partecipare con grande rammarico ai suoi funerali, mi è rimasta molto nel cuore. Oggi siamo qui a coronare questo momento, così che quest’anno 2019 possa rimanere una specie di spartiacque nella vita della comunità dell’Isola san Giulio.

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