Oggi devo fermarmi a casa tua

FacebooktwittermailFacebooktwittermail
Omelia nel 150° anniversario della Dedicazione della Cattedrale riedificata
06-10-2019

Celebriamo oggi i 150 anni della Cattedrale di Novara, edificata sul luogo dell’antico Duomo bizantino o romanico, un tempio costruito dopo un’animata discussione sull’opportunità di abbattere la precedente del 1132. Il presbiterio, alle mie spalle, era già stato rinnovato sul progetto del Melchioni e, come si vede, ha uno stile diverso. Vinse la partita l’Antonelli, che già aveva iniziato la costruzione della cupola di san Gaudenzio, ed edificò questa grande aula con stile neoclassico, come era nel gusto e nel canone estetico dell’800. L’insigne architetto ghemmese donò alla città questo tempio con il porticato esterno, edificando anche il peristilio, salvando e preservando almeno il Battistero, la cui parte inferiore risale al IV secolo, e quindi addirittura alla fondazione gaudenziana della Diocesi di Novara.

La Chiesa Cattedrale – o Duomo che significa casa, da domus – prende il nome dalla cattedra del vescovo, in quanto i vescovi un tempo parlavano e predicavano da seduti. La “cattedra” non allude solo alla Parola di Dio, ma all’annuncio della Parola di Dio ascoltata e proclamata, alla Parola vivente di Dio che diventa attuale per l’oggi. Non soltanto una parola scritta in un libro, ma una Parola che viene ascoltata e proclamata, perché diventi cibo e sorgente di preghiera per l’oggi.

[prosegui lal ettura sul PDF in allegato]