Panis Angelicus

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L’inno eucaristico “Sacris Solemniis”
16-06-2022

Carissimi,

vi ringrazio di essere convenuti numerosi. Il Signore vi benedirà! Nel decimo anniversario della mia presenza a Novara, mi è stata regalata la copia anastatica di uno dei manoscritti – forse il più prezioso! – che conserva il nostro Archivio Storico Diocesano e che riguarda proprio l’istituzione della festa del Corpus Domini. Questo manoscritto di circa cinquanta fogli, come ho già raccontato altre volte, a differenza della copia che è conservata in Vaticano, non contiene solo la Bolla che istituisce la festa liturgica e che inizia con le parole “Transiturus”, titolo con cui è conosciuta in tutto il mondo, ma presenta tutti i canti, le melodie, le orazioni e l’eucologia della festa stessa.

Sfogliando la copia anastatica, fra gli inni famosi, tra cui il “Lauda Sion Salvatorem”, sequenza con cui abbiamo pregato prima, e l’“Adoro Te devote”, altro testo molto conosciuto, ho trovato l’inno del Mattutino (l’attuale Ufficio delle Letture) poco conosciuto, o meglio conosciuto solo per una sua strofa. Mi sono dedicato alla meditazione di quest’ultimo inno, anche se le traduzioni dal latino, lingua nella quale è ovviamente composto, erano della metà o fine ‘800, per cui mi sono peritato di comporre una versione più accessibile a tutti noi.