Quel vaso d’aceto

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Omelia nel Venerdì Santo
02-04-2021

Mi ha sempre colpito la notazione che l’evangelista Giovanni lascia cadere quasi per caso nel momento supremo della croce: «Vi era lì un vaso pieno di aceto» (Gv 19,29). Tra i signa passionis (i segni della passione) è quello meno raffigurato. Sono di più i chiodi, il martello, la corona di spine, la spugna, la lancia, la veste inconsutile, che sono dipinti ai piedi del Cristo morto o sotto le porte scardinate dell’Ade, nelle icone orientali del Descensus ad inferos. Eppure l’aceto per calmare l’arsura della morte di croce, una morte per soffocamento, era sempre a portata di mano per questo tipo di supplizio, altrimenti insopportabile anche per soldati romani, corazzati di fonte ad ogni dolore. [Prosegui la lettura nel PDF allegato]