Rivolgo a tutti voi qui presenti con grande affetto il mio saluto. Come ha accennato il parroco, don Enzo, all’inizio della celebrazione, questi potrebbero essere gli ultimi sei mesi del mio ministero come Vescovo di Novara! Quanto potrà accadere dopo il 30 giugno non lo sappiamo, ma sono nella pace ed è bello e significativo che possiamo ancora una volta incontrarci per la solenne festa di san Giuliano in questo anno 2024.
Ieri sulle pagine locali di un noto quotidiano piemontese era riportata una bella ricostruzione del motivo per cui tanti sindaci vengono a questa celebrazione qui a Gozzano e così anche alla prossima festa di san Giulio, sull’Isola omonima, alla fine del mese. La ricostruzione è interessante dal punto di vista storico perché dice che tutta la zona che circonda il lago da Pella a Pettenasco, passando da Gozzano, detta la “Riviera di san Giulio”, ha sempre avuto un legame particolare con il vescovo di Novara e che proprio grazie ai miei predecessori, vescovi-conti, ne abbia anche ricevuto dei benefici di stabilità economica. In effetti per più di 500 anni (1219 – 1767) questo fu un territorio che nel susseguirsi dei rivolgimenti storici mantenne una certa autonomia e la conservò proprio intorno alla figura del vescovo. Anche nelle insegne araldiche, come ricorda uno stemma che è affisso su un cancello storico conservato nel giardino del vescovado a Novara, oltre ai simboli tipicamente vescovili come la croce, la mitra e il pastorale, sono riportati anche una corona e una spada a significare tale autorità e giurisdizione. [Prosegui la lettura nel PDF allegato]
