Come i pellegrini d’un tempo, così anche noi siamo approdati di nuovo al Sacro Monte di Varallo, meta del pellegrinaggio, visitando le cappelle della nascita di Gesù. Abbiamo iniziato il nostro cammino giù in città, alla chiesa della Madonna delle Grazie, illustrando il Presepe secondo san Francesco, nell’ottavo centenario della sua “invenzione”, vale a dire della “scoperta” della rappresentazione della nascita di Gesù. Il termine deriva dal verbo latino invenire che significa cercare e trovare. Francesco “ritrova” il presepe! C’erano già state altre rappresentazioni della nascita di Gesù, di cui ho parlato ieri nell’evento sul “Presepe di Francesco”. Nel testo che ho fatto pervenire, corredato da immagini e che potrete rileggere con calma, racconto che c’erano state altre vraffigurazioni precedenti, a cominciare dalla più antica immagine della Vergine con Gesù Bambino, raffigurata nelle Catacombe di Priscilla, dipinta da un ignoto artista del III secolo all’interno di un arcosolio del II secolo. Nella tradizione bizantina la Natività di Gesù era raffigurata in una grotta, con la Vergine Maria distesa su un giaciglio, con il figlio nella mangiatoia, mentre san Giuseppe era collocato all’esterno, in disparte. [Prosegui la lettura nel PDF allegato]
Io, noi e… loro
Due giorni sul Presepe di Francesco
19-11-2023
