Anche un gruppo di giovani della diocesi al Capodanno di Taizè a Basilea

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Ci sarà anche un gruppo di ragazzi della diocesi di Novara insieme a 20mila giovani da tutta Europa a Basilea per il “Pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, l’incontro di capodanno organizzato dalla Comunità di Taizé dal 28 dicembre al 1° gennaio.

Sarà il primo organizzato dalla comunità di Taizé che si svolgerà contemporaneamente in tre paesi i cui confini passano dalla cittadina elvetica: Svizzera, Germania e Francia. Le persone che vivono nella regione di Basilea sono abituate ad attraversare i confini. La città è aperta alla diversità. Basilea ha ospitato un Concilio della Chiesa Cattolica ed è stata un centro della Riforma Protestante. Nietzsche, il filosofo della “morte di Dio”, insegnò lì. Allo stesso tempo, molti testimoni del Vangelo partirono da Basilea per altri continenti.

«Questo incontro – spiega fr. Alois, il priore della comunità – è innanzitutto il segno che i giovani vogliono vivere in Europa. Vogliono l’Europa. Vogliono che l’Erasmus non sia solo per gli studenti ma anche per chi deve intraprendere un apprendistato. Dunque è un segno che l’Europa è viva».

«Ormai l’incontro di Taizè è una tradizione per molti giovani della nostra diocesi – dice don Marco Masoni, direttore dell’ufficio per la pastorale giovanile, che accompagnerà il gruppo  della diocesi -. E’ il modo per vivere un capodanno diverso, con giornate nel segno della preghiera, del canto e del silenzio. Un’occasione per trovare uno spazio di spiritualità, che aiuti ad affrontare il cammino del nuovo anno che ci aspetta».