La perla preziosa

FacebooktwittermailFacebooktwittermail
Cinquant’anni del monastero Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio – “Ora et labora”
11-10-2023

Carissimi,

esattamente dieci anni fa, come oggi, celebravamo i 40 anni dell’insediamento del Monastero, poi eretto ad Abbazia, Mater Ecclesiae sull’isola di san Giulio. La liturgia prevedeva lo stesso Vangelo di oggi con le parabole gemelle del tesoro nel campo e della perla preziosa (Mt 13,44-46). In quell’occasione la mia omelia svolse il tema dell’“Isola del tesoro”, soffermandosi sui parallelismi tra le due parabole (i tre verbi che ricorrono in entrambe: trovare, vendere, comprare; le tre variazioni che le fanno differire tra loro: il tesoro trovato va nascosto, la perla scoperta è di grande valore, solo per il tesoro, si dice che l’uomo vende tutto pieno di gioia). Nell’attuale anniversario di mezzo secolo vorrei soffermarmi sul tema della “Perla preziosa”. Sembrerebbe che l’unica singolarità della parabola sulla perla preziosa, rispetto a quella del tesoro nel campo, sia la sottolineatura che essa è “di grande valore”. A completare però il trittico dei pensieri che mi sono sorti nell’animo per questo anniversario di dieci lustri, vengono in soccorso la prima e seconda lettura. Nel primo capitolo del Libro degli Atti degli Apostoli viene ritratta un’istantanea della Chiesa, addirittura prima della Pentecoste, raccolta con gli apostoli, alcune donne e Maria, la madre di Gesù, perseveranti e concordi nella preghiera (At 1,12-14). La seconda lettura poi ci presenta l’atmosfera dei primi cristiani, con una cascata di sentimenti e di azioni che tratteggiano il volto indimenticabile della comunità primitiva (Col 3-12-17). Con ciò ho già trovato a mia volta le tre espressioni chiave per parlarvi della “perla preziosa” della vita monastica, che taglia oggi, come s’è detto, il traguardo del primo mezzo secolo: di grande valore, perseveranti e concordi, rivestitevi di sentimenti. [Prosegui la lettura nel PDF allegato]