La triplice Carità di Rosmini

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Memoria del beato Antonio Rosmini
01-07-2023

Oggi dopo undici anni posso rivelarvi un segreto. Quando venni qui il primo anno del mio ministero a Novara (2012), per la stessa occasione a presiedere la messa in onore del beato Antonio Rosmini – in quella circostanza era stato invitato ed era presente anche monsignor Renato Corti, di venerata memoria – non era ancora accaduto quanto sto per dirvi. Infatti, a maggio del 2013, durante l’assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, avevo ottenuto di poter far visita a papa Benedetto, da poco ritiratosi (28 febbraio 2013). L’occasione era la seguente: a motivo della sua nota passione per la musica, dovevo portargli e fargli dono della partitura della Passione secondo Giovanni, scritta e composta dal maestro Alberto Sala, organista titolare del Duomo di Novara. Si tratta di un genere musicale sullo stile e impianto di quelle scritte da J. S. Bach, che ben si conoscono anche attraverso i corali, entrati nei repertori dei canti di chiesa. L’opera era stata eseguita il venerdì precedente al Venerdì Santo dalla Cappella musicale del Duomo di Novara ed era proprio dedicata personalmente a papa Benedetto che nel frattempo si era inaspettatamente ritirato. Per questo motivo era stata opportunamente rivista la conclusione della composizione con un recitativo e una parte corale, ispirata all’ultimo dialogo tra Gesù e Pietro (cfr. Gv 21,15-19). Il corale suggestivamente cantava: Li amò sino alla fine. Ci amò fino alla fine”.

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