Domenica 26 maggio in cattedrale la beatificazione di don Rossi

Facebooktwittermail

Si terrà il prossimo 26 maggio la celebrazione per la beatificazione di don Giuseppe Rossi, sacerdote martire, ucciso  in “odio alla fede” il 26 febbraio 1945 da una squadraccia di fascisti a Castiglione Ossola.

A presiedere il rito, il cardinal Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, in rappresentanza del Sommo Pontefice.

Proprio lo scorso 14 dicembre 2023 Papa Francesco aveva fatto promulgare il decreto che lo aveva dichiarato martire della fede.

«Il prossimo 26 maggio – dice il vicario generale mons. Fausto Cossalter –  sarà un appuntamento ecclesiale straordinario per tutta la nostra chiesa alla quale ogni comunità è invitata a prepararsi nella preghiera e nella conoscenza di questa luminosa figura di sacerdote, fedele fino alla fine nel suo amore per Cristo e per i fedeli a lui affidati. Fin da ora lo invochiamo perché accompagni il cammino della nostra chiesa diocesana».

La vita e il martirio di don Giuseppe Rossi

Don Giuseppe Rossi nacque il 3 novembre 1912 a Varallo Pombia, studiò nel Seminario diocesano e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1937 a 25 anni. Nel 1938 il vescovo lo nominò parroco di Castiglione Ossola, in Valle Anzasca, ove spese tutto il suo ministero pastorale fino alla morte, in un tempo quasi solo segnato dal secondo conflitto mondiale. Come pastore organizzò l’Azione Cattolica, la San Vincenzo per i più poveri, aiutò con le poche risorse le missioni, si spese per i giovani partiti per il fronte, scrivendo loro sovente.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, al periodo di sbandamento che seguì, don Rossi non parteggiò per nessuno, soffrendo con cuore di padre nel vedere i suoi figli combattersi in una lotta fratricida. Don Rossi venne ucciso barbaramente dai fascisti nella notte del 26 febbraio 1945, dopo che al mattino le milizie partigiane avevano attaccato la Brigata fascista “Muti”. Dopo otto giorni di silenzio tombale, uno dei militi fascisti, nel tormento del rimorso, si confidò con una ragazza del paese. Trovarono don Rossi nel vallone dei Colombetti sotto il paese, sepolto in una fossa che era stato costretto a scavare con le proprie mani; il cranio spaccato dal calcio di un fucile, una pugnalata alla schiena e il colpo di grazia in viso.

Il 22 settembre 1991, i resti di don Rossi, dalla natia Varallo Pombia, ove erano stati sepolti per volontà della mamma, furono traslati nella chiesa di Castiglione Ossola, ove riposano. Il 14 dicembre 2023 Papa Francesco ha fatto promulgare il Decreto che lo dichiara martire della fede.